Interviste

Dieci domande a ...

14.11.2008

Emanuela Brizio


Emanuela Brizio al Casto 2008 (1. class)

Per gentile concessione del fotografo ufficiale Casto 2008 Stefano Belli





























Emanuela Brizio al Kima 2008 (1. class)

Già l'anno scorso, quando aveva partecipato al Trail del casto, mi aveva impressionato per la semplicità e la disponibilità. Quest'anno è ritornata, per partecipare alla 42 km e si è presentata con la stessa naturalezza. Salvo poi trasformarsi in una tigre con una grinta e una determinazione eccezionali subito dopo il via, tanto che solo Daniele Fornoni è riuscito a starle davanti, di poco, (1' e 43" su 42 km!) nella classifica assoluta.
Mau Scilla dice che in questo momento è la migliore skyrunner al mondo, e non è difficile credergli; ma vediamo di conoscere un pò di più questa straordinaria atleta.

(by A. Defrancesco)

Cominciamo con un po’ di informazioni…fisiche: quanti anni hai, altezza e peso?
Dicono che ho compiuto 40 anni a settembre...ma secondo me si sbagliano... Sono alta 1.70, e ultimamente, peso 48kg (ne ho lasciati per strada almeno 5 quest'anno!)

Dove abiti?
Vivo ad Aurano, piccolo paese abbarbicato sulle montagne di Verbania.

Da quanto tempo corri in montagna?
Ho sempre corso in montagna, che ad Aurano o sali o scendi...

Come è nata questa passione?
La passione per la corsa è nata tardi, a 29 anni , al mare: un mattino vidi il mio costume più stretto del solito...e lontana dalla mia palestra, e dai miei pesi, decisi di bruciare calorie correndo...
Ricordo ancora la prima uscita...tutta sola, in mezzo a stradine sconosciute, sbuffando...ma che meravigliosa sensazione quella di sentire il mio corpo che per un attimo si staccava dal terreno.....volavo, riuscivo a volare anch'io!!
E nel contempo prendevo coscienza del mio essere..il mio cuore batteva all'impazzata, l'aria che disperatamente entrava nei polmoni, i muscoli che lavoravano...la consapevolezza di essere VIVA. Sensazioni che non ho mai più voluto smettere di provare. Poi i miglioramenti, la voglia di vedere fino a che punto potevo arrivare... una sfida, da prima con me stessa, poi iniziando a gareggiare, anche con gli altri.

Quante gare fai ogni anno?
Gareggio molto durante l'anno, mi piace la competizione e l'adrenalina che produce! Quest'anno ho partecipato ad una decina di skyrace (tra 20 e 30 km) e 6 skymarathon, oltre a tante altre gare più corte.

Come ti alleni e quanto? Ti prepari tabelle di allenamento?
Mi alleno quasi tutti i giorni, in ogni stagione e con ogni tempo. Mediamente corro per 1h o più. Svolgo pochi lunghi in fase di preparazione, mi stancano troppo, e rischio di arrivare alle gare già vuota. Dopo tanti anni ho imparato a conoscermi abbastanza bene, quindi mi gestisco gli allenamenti in modo autonomo, per il momento. In inverno provo a potenziarmi con palestra, salite, fondi medi e ciaspolate. Ma la stagione più impegnativa è la primavera! Quanto fieno in cascina devo mettere! E via con ritmi ripetuti sia in salita che in piano, progressivi, medi, e veloci, alternati alle prime gare, per cercare conferme sul lavoro in corso.

Come concili il lavoro e le corse?
Non è sempre facile conciliare la mia passione per la corsa, con il mio lavoro di infermiera professionale turnista a tempo pieno. Soprattutto nel periodo estivo faccio salti mortali per potermi permettere i giorni liberi per le gare e le trasferte..rinuncio al periodo di ferie prolungato, e prendo qualche giorno qua e là, dove mi serve..quante volte gareggio e poi turno di pomeriggio o di notte, in terapia intensiva! Ma il mio lavoro mi piace...me lo sono scelto, mi gratifica, e mi dà da vivere.

La tua più grande soddisfazione? E la delusione più cocente?
Tante soddisfazioni anche in questo 2008...ben 3 titoli italiani conquistati! Campionato italiano assoluto di combinata (con un secondo posto alla skyrace di Pontboset, e nella skymarathon del "Trofeo Davide" e vincendo la "Red Rock Marathon", il km verticale sulla Grignetta, via Cermenati, e la finale Como-Valmadrera con record), Campionato italiano ultraskymarathon, vincendo il mitico "Trofeo Kima", Campionato italiano per team, con una grande Cecilia Mora, (piccola ma GRANDE atleta!) vincendo la skyrace di Rasura.
E poi come dimenticare la grande prova nella finale del campionato mondiale sulle Grigne, nel Trofeo Scaccabarozzi...vinta polverizzando il record di tempo, ed il secondo posto assoluto nel Trail del Monte Casto...
Un'anno da incorniciare!
La delusione più cocente? Il terzo posto nella gara di casa... la Mozzafiato skyrace... crampi, crampi, crampi e ancora crampi! Un calvario finirla!

Quali insegnamenti hai tratto da questo sport?
Correre mi ha fatto conoscere una Emanuela che non sapevo di essere. Mi ha dato, e continua a darmi consapevolezza del mio esistere, mi ha fatto crescere, come atleta e come persona, mi ha fatto vivere momenti ed emozioni indimenticabili, mi ha fatto conoscere persone eccezionali, e scorci di mondo da togliere il respiro (e non solo per la fatica...)
Continua ad essere una sfida...

Il tuo sogno nel cassetto?
I sogni sono evanescenti, impalpabili, non puoi averli, e non li puoi rinchiudere...puoi solo cercare di VIVERLI.

Ancora una volta hai saputo stupirci, Emanuela, e non solo per la tua bravura nelle corse in montagna. Forse 10 domande erano troppo poche, ma ci rifaremo sentire, per ora...GRAZIE!