Interviste

Dieci domande a ...

13.11.2008

Enzo Mersi

Enzo Mersi sul podio Casto 2008 (1. class.)

Per gentile concessione del fotografo ufficiale Casto 2008 Stefano Belli






















Enzo Mersi all'arrivo della Ivrea - Mombarone 2008
(1. class.)
Ancora molto giovane ma è già un atleta affermato, soprattutto negli ultimi due o tre hanni ha vinto veramente tanto di quello che c'era da vincere in Piemonte e Valle d'Aosta, Enzo Mersi, ateta pollonese, ci racconta un po' di se stesso. Come si capisce Enzo ama molto parlare...soprattutto con i fatti e i suoi risultati parlano molto chiaro!
Tanto per darvi un'idea quest'anno ha vinto, tra l'altro:
  • Il giro dei villaggi
  • Il giro di Pollone
  • la Graglia - Mombarone
  • il giro dei due Laghi
  • la Piedicavallo - Rivetti
  • la Ivrea - Mombarone
  • il trail del Casto (21 km)
  • la Ysangarda
  • ...
Vi basta? A lui sembra proprio di no!

(by A. Defrancesco)

Cominciamo con un po’ di informazioni…fisiche: quanti anni hai, altezza e peso?
Ho venticinque anni (ventisei il sei dicembre prossimo), sono alto 1,82 m e peso 58 kg.

Dove abiti?
Abito a Pollone con i miei genitori.

Da quanto tempo corri in montagna?
Corro in montagna da otto anni, dall’anno 2000.

Come è nata questa passione?
Sono sempre stato fin da piccolo un appassionato di camminate in montagna, ciclismo e altri sport di resistenza; poi a 16 anni avrei voluto partecipare alla corsa in montagna Graglia-Mombarone ma non avevo ancora l’età consentita per correre questo tipo di manifestazioni. Allora l’anno successivo, nel 2000, al primo anno nella categoria Juniores, mi sono tesserato ed ho cominciato così a fare un po’ di gare in montagna e da quel momento ho continuato.

Quante gare fai ogni anno?
In un anno faccio circa venticinque gare.

Come ti alleni e quanto? Ti prepari tabelle di allenamento?
Mi alleno quasi tutti i giorni e il carico di allenamento varia in funzione del periodo dell’anno e delle gare che devo affrontare.

Hai famiglia? Se si’, come concili famiglia e corse?
Per ora vivo con i miei genitori; in futuro spero di avere una famiglia ma penso che se si ha passione e costanza si possano conciliare bene corsa e famiglia.

La tua più grande soddisfazione? E la delusione più cocente?
Finora la mia più grande soddisfazione è quella di aver vinto nel 2007 l’Ivrea-Mombarone e di aver replicato nel 2008; delusioni cocenti per ora no. In questi anni ho capito che l’importante è stare bene di salute e poter continuare a correre indipendentemente da qualsiasi risultato.

Quali insegnamenti hai tratto da questo sport?
Da questo sport ho capito che come in tutte le cose che si fanno (parlo per mia esperienza personale) per ottenere un risultato occorrono passione, testardaggine e costanza negli allenamenti.

Il tuo sogno nel cassetto?
Continuare a correre, vincere le gare che non ho ancora vinto e vedere posti nuovi grazie alla corsa.

E noi ti auguriamo di poter realizzare i tuoi sogni!
Grazie Enzo, in bocca al lupo e arrivederci a presto.