Interviste
Dieci domande a ...
12.11.2008
Cecilia Mora
Per gentile concessione del fotografo ufficiale Casto 2008 Stefano Belli
Protagonista delle gare nel biellese e fuori, abbiamo voluto conoscere un po' di piu' questa atleta che
ci stupisce nelle gare di corsa in montagna, ma anche come persona non e' da meno!
L'intervista è stata effettuata inviando dieci domande a Cecilia, alle quali lei ci ha gentilmente risposto, con la premessa "...non sono abituata alle interviste e la cosa mi agita un po'...ma mi fa piacere. Ieri sera rubando qualche ora di sonno mi sono dedicata alla tua intervista on-line, sicuramente più semplice poter pensarci un po' e rileggere ciò che si scrive".
(by A. Defrancesco)
Cominciamo con un po’ di informazioni…fisiche: quanti anni hai, altezza e peso?
Ho 42 anni ( quasi... 22 novembre compleanno e onomastico) un metro e 55 scarso per 45 kg ( nella botte piccola c'è il vino buono... il solito contentino a noi piccole, tanto le gambe lunghe le hanno le altre)
Dove abiti?
Abito a Santa Cristina di Borgomanero dove anche lavoro, insegno presso la scuola dell'Infanzia.
Da quanto tempo corri in montagna?
Ho iniziato a correre circa 6 anni fa con un amica per stare in forma e ritrovarsi... poi le prime gare non competitive (gamba d'oro e altro) con anche qualche risultato, in seguito un amico mi ha proposto di partecipare alle gare di montagna...”vedrai che ti piaceranno”....ed è così cominciata l'avventura, mi sono tesserata FIDAL con la Caddese ed ho partecipato ad alcune gare di campionato provinciale e regionale, ho conosciuto Manuela Brizio con cui ho anche gareggiato (staffetta regionale, nazionale..).
Come è nata questa passione?
La mia prima gara di sky race è stata ad Alagna nel 2004 ed è stato amore a prima salita.... il Monte Rosa che fa da cornice al panorama di dove sono cresciuta è nel mio cuore e quella mia prima gara ha lasciato il segno: giornata stupenda, (nemmeno una nuvola) e per essere la prima volta 5ª e sotto le 4 ore.
Quante gare fai ogni anno?
Tra gare competitive e non, corro quasi tutte le domeniche soprattutto nel periodo estivo, anche se ultimamente cerco di scegliere e di partecipare alle gare a cui veramente ci tengo, e di prendermi delle pause.
Come ti alleni e quanto? Ti prepari tabelle di allenamento?
Sono un atleta “fai da te” ho cercato di informarmi su libri e riviste...ma sono molto istintiva e corro a sensazioni. Corro circa 4 volte la settimana, qualche volta anche 5, in prevalenza su percorso collinare e sterrato per circa un ora o più, e poi la gara la domenica (ed è già un bell'impegno).
Ho partecipato anche ad alcune maratone su strada e quando mi sono prefissata l'obiettivo di stare sotto le 3 ore (quasi centrato: personale di 3h 00m 17s) ero ben consapevole dell'importanza di seguire delle tabelle ben precise (con tanto di ripetute...) e di essere costante nell'impegno.
Forse la scelta della corsa in montagna oltre che dalla bellezza dei paesaggi e dal fatto di riuscire abbastanza bene in salita è dettata anche dalla possibilità di allenamenti meno stressanti e impegnativi (almeno per me). Non avendo proprio la montagna vicino casa mi sono cercata dei percorsi con salite e discese nelle mie zone e quando ho un po' più di tempo mi sposto con la macchina e vado a correre nel parco del Fenera o nella zona di Madonna del Sasso; questa estate quando potevo con i figli mi recavo al lago d'Orta (zona di San Maurizio)... poi mi assentavo per un paio d'ore... e su fino al monte Avigno (quasi 900 m di dislivello +/-), poi giù.... e infine un bel bagno (sicuramente un allenamento faticoso ma piacevole).
Hai famiglia? Se si’, come concili famiglia e corse?
Sono sposata da 19 anni ed ho quattro figli maschi: 5 uomini in casa sono un bell'impegno, scherzando dico che l'allenamento alla resistenza me lo danno loro...ma non devo lamentarmi i figli hanno sempre ben accettato le mie uscite anche dandomi una mano con i lavori in casa e i primi anni i più grandi accudendo i più piccoli.
Adesso mi capita spesso (quando magari li rimprovero) che mi dicono: “mamma ma non vai a correre?” si sa che le mamme ogni tanto “rompono” ed è meglio che si sfoghino.
Per mio marito non è sempre stato facile quando ho cominciato a partecipare alle gare in montagna, soprattutto gli sky race che ti impegnano tutta la giornata, ma si è rassegnato alla mia passione e alle mie uscite domenicali e abbiamo trovato dei compromessi per poter fare delle cose insieme...e riuscire andare in bici o sul lago con il kayak.
Conciliare famiglia, lavoro e corsa non è sempre facile ci sono gli alti e i bassi, ma la corsa è per me una valvola di scarico per le tensioni e una ricarica per la mente e lo spirito... e se poi non si lavano i pavimenti tutti i giorni, magliette e pantaloni si indossano anche senza essere stirati o la casa non è perfettamente in ordine, mi sono accorta che non è così prioritario rispetto allo stare bene con se stessi per poi stare bene con gli altri.
La tua più grande soddisfazione? E la delusione più cocente?
Quest'anno è stato importante, mi sono dedicata maggiormente alle “corse del cielo” e mi sono presa delle belle soddisfazioni...e non solo dalle vittorie, tante volte anche un secondo posto se hai corso bene è gratificante, con la consapevolezza che ci sono atleti più forti di te.
Sicuramente lo Chaberton Marathon e stata la mia più grande soddisfazione. Un'emozione grande per la vittoria di una gara anche internazionale e per l'affetto dimostrato, e se penso alle acrobazie che ho fatto per riuscire ad iscrivermi ed a quando rispondendomi ad una mia email, Gianni Mallen organizzatore della gara, mi ha scritto: “fai di tutto per essere l'ultima iscritta. Sarai evangelica dove 'gli ultimi saranno i primi'”, mi emoziono ancora.
Ma tante altre gare sono nel mio cuore: dalla Biella monte Camino al trail del Bangher, dalla Bettelmatt skyrace alla Mozzafiato skyrace di Cannobbio e altro e non ultimo il monte Casto e se mi capita di trovare su internet foto delle varie gare mi meraviglio sempre delle bellezze dei posti che ho percorso...
Poi mi ha fatto grande piacere che Emanuela Brizio mi abbia voluto come compagna per la prova valevole per il titolo italiano di sky race a coppie, che abbiamo vinto. Portare a casa un titolo italiano non è cosa da poco e devo ringraziare Emanuela per questa occasione. Manu è una grande atleta che ammiro e una cara amica.
In genere sono contenta delle gare che faccio comunque vadano...forse sono rimasta un po' delusa dalla mia prestazione alla gara delle Grigne, ero consapevole della durezza del percorso: lungo (43 km) e tecnico (con ferrate e catene) e forse non è neanche il risultato di per sè che mi ha lasciato l'amaro in bocca ma quella sensazione di fatica che ho provato a un certo punto, quella voglia di fermarmi...(ma ci ritorno).
Quali insegnamenti hai tratto da questo sport?
Di questo sport apprezzo molto la semplicità della gente che vi partecipa, mi piace l'aspetto familiare in cui ci si trova durante le gare e soprattutto la valorizzazione e il rispetto del territorio.
Sono sempre stata sensibile (io figlia di contadini) al rispetto della terra, e ammiro chi si batte in qualsiasi occasione (e Mau è un esempio) per non dimenticarci delle bellezze che ci circondano e che vanno sempre salvaguardate.
Il tuo sogno nel cassetto?
...non so...di continuare a correre sicuramente.. e... se non oso troppo...di fare una grande gara allo sky race del Monte Rosa, che come ho già detto è nel mio cuore: il primo amore non si scorda mai.
Comunque di più realizzabile..e forse ci siamo... di organizzare una mezza a Santa Cristina, per dar modo di far conoscere e apprezzare i boschi e le colline dove mi alleno.
Cecilia
E quando ci sarà la prima edizione della "tua" gara noi ci saremo!
Grazie per la bellissima intervista online e arrivederci a presto.
L'intervista è stata effettuata inviando dieci domande a Cecilia, alle quali lei ci ha gentilmente risposto, con la premessa "...non sono abituata alle interviste e la cosa mi agita un po'...ma mi fa piacere. Ieri sera rubando qualche ora di sonno mi sono dedicata alla tua intervista on-line, sicuramente più semplice poter pensarci un po' e rileggere ciò che si scrive".
(by A. Defrancesco)
Cominciamo con un po’ di informazioni…fisiche: quanti anni hai, altezza e peso?
Ho 42 anni ( quasi... 22 novembre compleanno e onomastico) un metro e 55 scarso per 45 kg ( nella botte piccola c'è il vino buono... il solito contentino a noi piccole, tanto le gambe lunghe le hanno le altre)
Dove abiti?
Abito a Santa Cristina di Borgomanero dove anche lavoro, insegno presso la scuola dell'Infanzia.
Da quanto tempo corri in montagna?
Ho iniziato a correre circa 6 anni fa con un amica per stare in forma e ritrovarsi... poi le prime gare non competitive (gamba d'oro e altro) con anche qualche risultato, in seguito un amico mi ha proposto di partecipare alle gare di montagna...”vedrai che ti piaceranno”....ed è così cominciata l'avventura, mi sono tesserata FIDAL con la Caddese ed ho partecipato ad alcune gare di campionato provinciale e regionale, ho conosciuto Manuela Brizio con cui ho anche gareggiato (staffetta regionale, nazionale..).
Come è nata questa passione?
La mia prima gara di sky race è stata ad Alagna nel 2004 ed è stato amore a prima salita.... il Monte Rosa che fa da cornice al panorama di dove sono cresciuta è nel mio cuore e quella mia prima gara ha lasciato il segno: giornata stupenda, (nemmeno una nuvola) e per essere la prima volta 5ª e sotto le 4 ore.
Quante gare fai ogni anno?
Tra gare competitive e non, corro quasi tutte le domeniche soprattutto nel periodo estivo, anche se ultimamente cerco di scegliere e di partecipare alle gare a cui veramente ci tengo, e di prendermi delle pause.
Come ti alleni e quanto? Ti prepari tabelle di allenamento?
Sono un atleta “fai da te” ho cercato di informarmi su libri e riviste...ma sono molto istintiva e corro a sensazioni. Corro circa 4 volte la settimana, qualche volta anche 5, in prevalenza su percorso collinare e sterrato per circa un ora o più, e poi la gara la domenica (ed è già un bell'impegno).
Ho partecipato anche ad alcune maratone su strada e quando mi sono prefissata l'obiettivo di stare sotto le 3 ore (quasi centrato: personale di 3h 00m 17s) ero ben consapevole dell'importanza di seguire delle tabelle ben precise (con tanto di ripetute...) e di essere costante nell'impegno.
Forse la scelta della corsa in montagna oltre che dalla bellezza dei paesaggi e dal fatto di riuscire abbastanza bene in salita è dettata anche dalla possibilità di allenamenti meno stressanti e impegnativi (almeno per me). Non avendo proprio la montagna vicino casa mi sono cercata dei percorsi con salite e discese nelle mie zone e quando ho un po' più di tempo mi sposto con la macchina e vado a correre nel parco del Fenera o nella zona di Madonna del Sasso; questa estate quando potevo con i figli mi recavo al lago d'Orta (zona di San Maurizio)... poi mi assentavo per un paio d'ore... e su fino al monte Avigno (quasi 900 m di dislivello +/-), poi giù.... e infine un bel bagno (sicuramente un allenamento faticoso ma piacevole).
Hai famiglia? Se si’, come concili famiglia e corse?
Sono sposata da 19 anni ed ho quattro figli maschi: 5 uomini in casa sono un bell'impegno, scherzando dico che l'allenamento alla resistenza me lo danno loro...ma non devo lamentarmi i figli hanno sempre ben accettato le mie uscite anche dandomi una mano con i lavori in casa e i primi anni i più grandi accudendo i più piccoli.
Adesso mi capita spesso (quando magari li rimprovero) che mi dicono: “mamma ma non vai a correre?” si sa che le mamme ogni tanto “rompono” ed è meglio che si sfoghino.
Per mio marito non è sempre stato facile quando ho cominciato a partecipare alle gare in montagna, soprattutto gli sky race che ti impegnano tutta la giornata, ma si è rassegnato alla mia passione e alle mie uscite domenicali e abbiamo trovato dei compromessi per poter fare delle cose insieme...e riuscire andare in bici o sul lago con il kayak.
Conciliare famiglia, lavoro e corsa non è sempre facile ci sono gli alti e i bassi, ma la corsa è per me una valvola di scarico per le tensioni e una ricarica per la mente e lo spirito... e se poi non si lavano i pavimenti tutti i giorni, magliette e pantaloni si indossano anche senza essere stirati o la casa non è perfettamente in ordine, mi sono accorta che non è così prioritario rispetto allo stare bene con se stessi per poi stare bene con gli altri.
La tua più grande soddisfazione? E la delusione più cocente?
Quest'anno è stato importante, mi sono dedicata maggiormente alle “corse del cielo” e mi sono presa delle belle soddisfazioni...e non solo dalle vittorie, tante volte anche un secondo posto se hai corso bene è gratificante, con la consapevolezza che ci sono atleti più forti di te.
Sicuramente lo Chaberton Marathon e stata la mia più grande soddisfazione. Un'emozione grande per la vittoria di una gara anche internazionale e per l'affetto dimostrato, e se penso alle acrobazie che ho fatto per riuscire ad iscrivermi ed a quando rispondendomi ad una mia email, Gianni Mallen organizzatore della gara, mi ha scritto: “fai di tutto per essere l'ultima iscritta. Sarai evangelica dove 'gli ultimi saranno i primi'”, mi emoziono ancora.
Ma tante altre gare sono nel mio cuore: dalla Biella monte Camino al trail del Bangher, dalla Bettelmatt skyrace alla Mozzafiato skyrace di Cannobbio e altro e non ultimo il monte Casto e se mi capita di trovare su internet foto delle varie gare mi meraviglio sempre delle bellezze dei posti che ho percorso...
Poi mi ha fatto grande piacere che Emanuela Brizio mi abbia voluto come compagna per la prova valevole per il titolo italiano di sky race a coppie, che abbiamo vinto. Portare a casa un titolo italiano non è cosa da poco e devo ringraziare Emanuela per questa occasione. Manu è una grande atleta che ammiro e una cara amica.
In genere sono contenta delle gare che faccio comunque vadano...forse sono rimasta un po' delusa dalla mia prestazione alla gara delle Grigne, ero consapevole della durezza del percorso: lungo (43 km) e tecnico (con ferrate e catene) e forse non è neanche il risultato di per sè che mi ha lasciato l'amaro in bocca ma quella sensazione di fatica che ho provato a un certo punto, quella voglia di fermarmi...(ma ci ritorno).
Quali insegnamenti hai tratto da questo sport?
Di questo sport apprezzo molto la semplicità della gente che vi partecipa, mi piace l'aspetto familiare in cui ci si trova durante le gare e soprattutto la valorizzazione e il rispetto del territorio.
Sono sempre stata sensibile (io figlia di contadini) al rispetto della terra, e ammiro chi si batte in qualsiasi occasione (e Mau è un esempio) per non dimenticarci delle bellezze che ci circondano e che vanno sempre salvaguardate.
Il tuo sogno nel cassetto?
...non so...di continuare a correre sicuramente.. e... se non oso troppo...di fare una grande gara allo sky race del Monte Rosa, che come ho già detto è nel mio cuore: il primo amore non si scorda mai.
Comunque di più realizzabile..e forse ci siamo... di organizzare una mezza a Santa Cristina, per dar modo di far conoscere e apprezzare i boschi e le colline dove mi alleno.
Cecilia
E quando ci sarà la prima edizione della "tua" gara noi ci saremo!
Grazie per la bellissima intervista online e arrivederci a presto.

