Interviste

Dieci domande a ...

15.12.2008

Giuliano Pavan

Giuliano Pavan al Casto 2008

Per gentile concessione del fotografo ufficiale Casto 2008 Stefano Belli
Personaggio simpatico, bei baffi e sguardo allegro, Giuliano Pavan è sportivo da un sacco di tempo. Le sue domeniche sono quasi sempre dedicate ad appuntamenti sportivi per nuove avventure. E che avventure!
Vediamo un pò cosa ci racconta della sua esperienza all'UTMB.
(by A. Defrancesco)

Un antipasto….vuoi raccontarci un po’ di te (quanti anni hai, dove abiti, cosa fai nella vita, hai famiglia)?
Ho 56 anni sposato con Silvana abbiamo una figlia grande abitiamo a Borriana, sono artigiano.

Da quanto tempo corri in montagna e come è nata questa passione? Pratichi altri sport?
Pratico sport da quasi 30 anni, ho iniziato con lo sci di fondo, ski roll, e corsa. Ultimamente mi dedico soprattutto alla corsa in montagna agli ultra trail, Cromagnon, Valdigne, Passatore, UTMB.

Cosa ti ha spinto a partecipare all’UTMB? Era la tua prima partecipazione?
Mi ha spinto lo spirito di avventura e di una preparazione solitamente non usuali. Non era la prima, ma la terza volta che cercavo di arrivare in fondo e con tenacia e volontà ci sono ruscito. Nel 2005 sono arrivato a Courmayeur, nel 2006 al col Ferret, nel 2007 a Champexlac, nel 2008 Finisher……………

Quanto tempo prima ti sei preparato? Come ti sei preparato?
Mi sono preparato partecipando ai vari trail man mano sempre più lunghi a e casa da solo, uscendo di notte da casa per andare al Camino e ritorno, oppure Rosazza lago della Vecchia passando per Gaby e Fontanamore, Camino e ritorno a Rosazza. Questi sono due dei tanti percorsi di preparazione.

Quanti particolari bisogna curare per partecipare ad una corsa come questa (attrezzatura, alimentazione, cambi, ….)?
Sicuramente l’ attrezzatura è fondamentale (un buon paio di scarpe , ne ho cambiati diversi tipi prima di trovare quella giusta, forse…)
Indumenti leggeri e traspiranti sono necessari per questo tipo di corse e una buona scorta di cerotti anche.

Ci vuoi raccontare qualche episodio particolare, curioso, simpatico o che ti è rimasto impresso?
Mi ricordo che la seconda notte di gara ,quando la stanchezza incominciava a farsi sentire, mi addormentavo tra un passo e l’altro e cozzavo la testa sui bastoncini e per svegliarmi invece di bere mi sciacquavo il viso.

Cosa hai provato quando è stato dato lo start? E quando sei giunto all’arrivo?
2500 persone con la stessa passione e il desiderio di arrivare fino in fondo, senza la frenesia e l’ansia del cronometro delle maratone. La gioia e la soddisfazione di aver fatto qualcosa di speciale.
Bellissimo le migliaia di persone che ti aspettano e ti incitano fino al traguardo.

Cosa ti è piaciuto di più? C’è qualcosa che ti ha deluso?
La presenza costante del pubblico , presente su tutto il percorso anche di notte.
La delusione è il dover attendere troppo tempo per poter iscriversi alla gara, ammesso poi che ci riesci.

Come giudichi questa gara?
Ben organizzata , percorso tecnico ma alla portata di molti, buoni i ristori, percorso ben segnalato.

Pensi di rifarla?
Nel 2010 conto di riprovarci, nel frattempo penso che andrò in Marocco per il TOUBKAL.

Grazie Giuliano, non si può certo dire che ti manchino gli obbiettivi. A presto!